European Product Act: cos'è, cosa cambia e quali sono le scadenze

14-09-2026
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Se produci, importi o distribuisci merci all'interno dell'Unione Europea, la normativa sui prodotti sta per cambiare in modo profondo. La Commissione Europea ha presentato il pacchetto noto come <a href="https://europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2026/789349/EPRS_BRI(2026)789349_EN.pdf">European Product Act</a>, una riforma progettata per aggiornare la legislazione al commercio digitale, accelerare l'economia circolare e proteggere il mercato unico da merci non conformi.

In questo articolo facciamo il punto su <b>cos'è, quali leggi modifica, le scadenze da monitorare</b> e in che modo tecnologie come il <b>Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) </b>ti permetteranno di adeguarti senza stravolgere i tuoi processi.

Cos'è l'European Product Act e perché nasce ora?

L'European Product Act non è una singola legge isolata, ma un <b>pacchetto legislativo integrato</b> che riforma le fondamenta su cui si regge la conformità e la sicurezza dei prodotti nell'UE.

L'esigenza di questo intervento nasce da due grandi trasformazioni del mercato:

  • <a href="https://taxation-customs.ec.europa.eu/customs/eu-customs-union-facts-and-figures/goods-bought-online_en">L'esplosione dell'e-commerce extra-UE</a>: negli ultimi anni il volume di merci di piccolo valore (sotto i 150€) spedite direttamente ai consumatori europei da paesi terzi ha toccato cifre record (oltre 5,8 miliardi di spedizioni stimate). Gran parte di questi prodotti sfuggiva alle tradizionali maglie dei controlli doganali e di sicurezza.
  • <a href="https://www.mesopartner.com/post/the-eu-s-new-legislative-framework">La transizione all'economia circolare</a>: il vecchio quadro legislativo trattava la conformità del prodotto in modo "statico", ossia limitatamente al momento in cui veniva immesso per la prima volta sul mercato. Oggi l'UE richiede una conformità "dinamica", che tracci il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita (riparazione, riuso, riciclo).

I 3 pilastri della riforma: cosa cambia nella pratica

Revisione del Nuovo Quadro Legislativo (NLF - New Legislative Framework)

  • <b>Digital Product Passport (DPP)</b>: il Passaporto Digitale diventa lo strumento d'elezione per memorizzare e condividere i dati su composizione, impatto ambientale, riparabilità e conformità dei prodotti.
  • <b>Conformità circolare</b>: la conformità non si esaurisce al momento della prima vendita. Se un prodotto viene ricondizionato, riparato o riciclato, la sua storia e la sua conformità devono essere aggiornate nel sistema informatico di tracciabilità.

Revisione del Regolamento sulla Vigilanza del Mercato (MSR - Market Surveillance Regulation)

Questa misura serve a "chiudere le falle" del commercio elettronico:

  • <b>Responsabilità dei Marketplace</b>: in linea con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Services_Act">Digital Services Act (DSA)</a> e il <a href="https://eur-lex.europa.eu/EN/legal-content/summary/general-product-safety-regulation-2023.html">General Product Safety Regulation (GPSR)</a>, le piattaforme e-commerce dovranno implementare la "compliance by design". Non potranno più ospitare venditori che non forniscono dati certi sulla tracciabilità e sulla sicurezza del prodotto.
  • <b>Governance europea della vigilanza</b>: rafforzamento dei controlli ai confini dell'UE e potenziamento dei sistemi d'allerta tempestiva (come il circuito <a href="https://ec.europa.eu/safety-gate/#/screen/home">Safety Gate</a>) per ritirare rapidamente dal mercato i prodotti pericolosi o contraffatti.

Revisione del Regolamento sulla Standardizzazione

Storicamente, la creazione delle norme tecniche armonizzate richiedeva anni. Per evitare blocchi:

  • <b>Specifiche comuni (<a href="https://health.ec.europa.eu/medical-devices-vitro-diagnostics/common-specifications_en">Common Specifications</a>)</b>: se gli enti di normazione europei tardano a definire uno standard, la Commissione Europea potrà adottare temporaneamente specifiche comuni per consentire alle aziende di certificare la sicurezza dei propri prodotti senza rimanere bloccate.

Quali prodotti saranno coinvolti?

La riforma riguarda la stragrande maggioranza delle merci fisiche immesse nel mercato unico, ma l'introduzione dei requisiti (in particolare per il Passaporto Digitale) avverrà a scaglioni per categoria merceologica.

Tra i primi settori direttamente impattati dalle normative collegate al DPP figurano:

  • <b>Batterie e accumulatori (obblighi di passaporto digitale già operativi dal 2027)</b>
  • <b>Tessile e abbigliamento</b>
  • <b>Prodotti da costruzione</b>
  • <b>Giocattoli ed elettronica di consumo</b>

Tuttavia, con l'European Product Act, la struttura del Passaporto Digitale diventa l'infrastruttura standard per tutti i settori industriali regolamentati nell'UE.

Timeline: quando entra in vigore?

È fondamentale distinguere l'adozione politica della norma dalla sua applicazione pratica per i brand:

  • <b>Fine 2026</b>: presentazione del pacchetto legislativo e inizio del dibattito tra Consiglio UE e Parlamento Europeo per l'approvazione finale.
  • <b>2027</b>: entrata in vigore formale del pacchetto e avvio dei primi obblighi di Passaporto Digitale del Prodotto per settori pilota (es. batterie industriali e automotive).
  • <b>2028-2030</b>: estensione progressiva degli obblighi di DPP e di tracciabilità rafforzata a tutti gli altri settori manifatturieri e all'e-commerce.
<b>N.B.</b>: Adeguare le catene di fornitura e la gestione dei dati aziendali richiede mediamente tra i 12 e i 18 mesi. Aspettare il termine ultimo significa rischiare blocchi operativi o sanzioni per non conformità.

Come prepararsi

La sfida principale dell'European Product Act non è solo giuridica, ma <b>tecnologica</b>. Le aziende devono raccogliere dati da fornitori diversi, garantire che siano inalterabili e renderli accessibili al consumatore finale e alle autorità.

Come semplificare questo passaggio:

  • <b>Integrazione senza caos</b>: collega i tuoi sistemi esistenti (ERP, PLM) per generare in automatico Passaporti Digitali del Prodotto conformi agli standard UE.
  • <b>Gestione dinamica dei dati</b>: aggiorna lo stato del prodotto lungo il ciclo di vita (garanzie, riparazioni, riciclo) mantenendo valida la certificazione di conformità.
  • <b>Visibilità di filiera e post-vendita</b>: trasforma un requisito normativo in uno strumento di governance del prodotto. Monitora il ciclo di vita delle tue merci, facilita la gestione dei resi e delle garanzie e garantisce la tracciabilità dei componenti lungo l'intera catena di fornitura.

Un approccio strutturato alla conformità

Adeguare la propria filiera ai nuovi requisiti dell'Unione Europea richiede tempo e pianificazione. Strutturare l'architettura dei dati oggi permette di evitare interruzioni operative e sanzioni quando i singoli regolamenti di settore diventeranno esecutivi.

Per capire come adeguare il tuo catalogo prodotti ai futuri requisiti europei, <a href="https://anchorpass.eu/it/demo">contatta il team di Anchorpass per una consulenza tecnica</a>.

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